La rivincita del corpo normale, donne si mostrano nude sul web

Pubblicato il 26 ottobre 2014

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl nuovo femminismo è mostrarsi nuda, on line, senza ritocchi.
Photoshop, modelle magre e perfette, taglie XS. La donna reale è diversa e così decide di mostrarsi nel mondo virtuale per lottare contro una falsa idea di bellezza.
Uno studio svolto lo scorso luglio da Opinion Way rivelava come 9 enne su 10 non si sentono rappresentate dai corpi delle modelle sulle riviste di moda. Oltre il 60 % delle intervistate ritiene che i corpi fotografati sui giornali siano troppo perfetti. Mentre gli uomini cercherebbero “delle vere donne con i difetti” eppure le intervistate vivono con “una preoccupazione costante sul proprio corpo” come sostiene il sociologo Ronan Chastellier.
“Il corpo viene vissuto da un punto di vista estetico ma anche sociale” ma non tutte le donne hanno complessi e provano vergogna della propria pancia, cosce, glutei.
Per denunciare l’onnipresenza dei corpi irreali su Internet si moltiplicano le iniziative. Ultima in ordine di tempo la campagna Real Women, Real Bodies dove alcune studentesse americane hanno pubblicato una serie di foto nelle quali si mostrano al naturale, senza ritocchi. “Obiettivo di questo progetto è quello di incoraggiare ogni donna ad essere fiera del proprio corpo” spiega Sydney Stein, una delle studentesse all’origine dell’iniziativa. “In diverse riviste i corpi femminili vengono modificati ma questi scatti mostrano come i corpi al naturale sono assolutamente magnifici”.

arte donneCon la stessa filosofia nasce Illusions of the body, il lavoro artistico di Gracie Hagen che si mostra in due foto, nella prima perfetta e bellissima e nella seconda reale, con la pancetta, senza trucco. Sembrerebbero quasi due donne diverse. “Volevo mostrare che il corpo umano è una realtà estesa di forme e taglie. E non è sempre bello” racconta Gracie Hagen a Rue 89.

Laura Dodsworth invece concentra il suo lavoro sui seni fotografando il vero decolté e non quello rifatto o ritoccato con Photoshop. Un centinaio di donne da 19 a 101 anni hanno accettato di togliersi i veli per lei. Il risultato va oltre l’intimità, oltre il pudore, oltre la vecchiaia e l’intimità e ha il profumo di donna, di vera donna.

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  • Paolo Marcotulli

    ma che c’entra il femminismo.
    Io sono cresciuto con quello degli anni ’60/70 ( sono del ’48) e non mi riconosco in quello del XXI secolo che , a mio avviso, rischia di riportarci agli anni ’50 se non addirittura a una parvenza di stato Pontificio.

    Se vuoi spogliarti e mostrarti , devi poterlo fare.
    Cosi’ come ognuno potra’ dire la sua in proposito.
    Sono proprio conquiste di quel periodo anni’60/70.
    Se ti piace guardi se no non guardi, Nessuna censura ne divieto.
    Nessun obbligo a farlo ( e tanto meno vietarlo) ma solo la tua liberta’ di dire si o no.
    Se poi tale comportamento e’ diffuso e’ logico che i media ne prendano atto e informino.

    Ma ancora si parla di queste problematiche che speravo le avessimo veramente risolte proprio negli anni’60.